Ogni Giorno, per tutto l'Anno

pillole di saggezza, curiosità, appuntamenti


messaggi illustrati per i tuoi amici!! Cartoline di Petilia, Mesoraca, Roccabernarda, Cotronei, Santa Severina, Anastasia Sole, Fiori, Animali, Sila

Invia e-card ai tuoi amici e parenti nel mondo

Entra nel forum incontrerai tanti amici con cui discutere:

 

GUERRA FRA COSCHE A MESORACA

Sette anni orsono la spaccatura all'interno del clan dominante
Leggi la Storia di una cosca che lotta per il predominio totale

Panico alla villetta comunale, si spara tra la folla. Poi, l'agguato mortale.

Giuseppe Manfreda


Mesoraca, giovedì 24 agosto 2000 - Ferito Armando Ferrazzo, l'obiettivo principale dei killer
mentre subito dopo un'altra sparatoria in periferia provoca un morto, Giuseppe Manfreda
(nella foto)

Editoriale

 

 

Un uomo ucciso, la moglie e uno dei 2 figli feriti (il piccolo, di 2 mesi, gravemente) e un altro giovane ferito. E' il bilancio di due agguati compiuti a colpi di kalashnikov a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro a Mesoraca. La vittima si chiamava Giuseppe Manfreda, 26 anni. Stava viaggiando sulla sua auto con la moglie, Teresa Gualtieri (25 anni, già dimessa dall'ospedale) e i suoi due gemelli. L'altro ferito e' Armando Ferrazzo (26 anni) che, a quanto pare. è stato il principale obbiettivo del raid omicida.

 

 

 


I Precedenti

 


  •  Ma un brivido Mesoraca l’aveva provato già all'inizio di questo drammatico Duemila: il giorno dell’Epifania, quando, nella notte precedente, venne trovato per terra il giovane Bruno Saporito, ferito a morte con colpi di pistola, di bastone e di coltello.
    (Carmelo Colosimo)


I FUNERALI DI GIUSEPPE MANFREDA

sabato 26 agosto 2000 Una grandissima e commossa partecipazione ha caratterizzato i funerali di Giuseppe Manfreda, il giovane ucciso nei giorni scorsi Mesoraca. Le esequie si sono svolte nella chiesa della parrocchia di San Giuseppe a Foresta,


Consiglio straordinario sull'ordine pubblico

MESORACA - lunedì 28 agosto, ore 17,30: Luogo della pubblica manifestazione: l'aula consiliare (si è rinunciato all'ultimo minuto di svolgerla alla villetta comunale, teatro degli ultimi sanguinosi avvenimenti del 24 agosto)
L'incalzare degli eventi ha alla fine prevalso sull'indifferenza generale ed ora, finalmente, è stata indetta la Convocazione del Consiglio comunale in seduta straordinaria ed urgente che ha come unico punto all'ordine del giorno la grave situazione dell'ordine pubblico
in seguito ai gravi fatti succeduti in questi ultimi mesi a Mesoraca. 

Del resto, una delle ultime seduta del Consiglio comunale non aveva offerto certamente un bello spettacolo, vuoi per il lungo estenuante e sterile tira e molla che ha paralizzato per tanto tempo il Consiglio stesso sull'inversione o sul rinvio di alcuni punti (primo fra tutti quello sull'ordine pubblico).

Discutere di ordine pubblico, che ha impegnato però, i consiglieri in uno squallido ping-pong che vedeva alcuni pronti ad accodare questo punto alla fine della seduta e, semmai, rinviarlo ad altra data, altri decisi a discuterlo subito, e altri ancora a rimproverare alla maggioranza il fatto che bisognava convocare prima un simile Consiglio, con un solo punto all'ordine del giorno, quello sull'ordine pubblico. La ragione e l'urgenza nascevano, difatti, dalla scomparsa dei tre giovani mesorachesi, denunciata il 29 giugno scorso. Prevaleva alla fine, a colpi di votazione, la decisione di rinviare in coda l'argomento, alla quale faceva eco, nella stessa maggioranza, il voto di astensione del capogruppo Alessio, il quale aveva proposto un linea comune, una scelta unica e concordata (non si capisce perché non è stata accettata) fra le diverse proposte, vista la delicatezza e l'importanza dell'argomento.
Ora finalmente la seduta consiliare straordinaria s'è fatta. C'è voluto l'ennesimo attentato per avere la pubblicità e solennità che meritava. 
------>resoconto e fotografie  <----- ---> risoluzione finale, inviata alla Commissione Antimafia


Aumenta la pressione delle forze dell'ordine. Indagini in tutte le direzioni

lunedì 28 agosto 2000 - la cittadina in questi giorni si presenta letteralmente blindata. Forze dell'ordine ovunque, tensione palpabile tra la popolazione ancora in stato di choc. Pattuglie di carabinieri della locale Stazione, del Nucleo radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro, unità della polizia di Stato, stanno presidiando le zone più centrali e i passaggi obbligati in entrata e in unscita da Mesoraca. Un vero e proprio assedio


IL SINDACO ARMANDO FORESTA alla tv: "Basta, mi dimetto" (Perche'?)

sabato 26 agosto 2000 - La pioggia di piombo che si è abbattuta il 24 agosto 2000, su Mesoraca, e che ha portato come tragica conseguenza un morto e quattro feriti, ha provocato preoccupazione e sgomento nell'intera popolazione. Il primo a trarre le conclusioni, le più drastiche, è stato il sindaco Armando Foresta, il quale, angosciato per quello che è accaduto, si è detto pronto a lasciare il suo posto di amministratore. «Sto seriamente valutando l'idea – ha detto Foresta – di abbandonare la guida dell'amministrazione comunale», che è composta dal Ppi, Udeur e Alleanza nazionale, e che è stata eletta nel novembre del '97. «La situazione – ha detto ancora il sindaco – è drammatica e viene voglia di lasciare, di andare via. Qui rischiamo la vita ogni giorno e, dopo quello che è successo ieri sera, sono preoccupato prima di tutto come padre che come sindaco». (Carmelo Colosimo)


Trovata l'auto dell'agguato

martedì 29 agosto 2000 - Un' Alfa 33 completamente bruciata, in una località montana di Mesoraca. Sono in corso accertamenti 


ATTENTATO A FELICE FERRAZZO

Mesoraca 7 settembre 2000, ore 19,40 - Una grandinata di colpi di arma da fuoco ha colpito un'autobile, senza però perforarla, un' Alfa blindata sulla quale viaggiavano Felice Ferrazzo (45 anni) e suo figlio Eugenio (28 anni)  in località Campizzi. Entrambi sono riusciti a sfuggire ai killer e a dare l'allarme. Per ore la zona è stata presidiata da carabinieri.

La lettura più accreditata che ne fanno gli investigatori è che si tratta di un'altro feroce episodio della faida che stà insanguinando Mesoraca.

 

  • Mesoraca:  Operazione "Ecce Homines"

"Ecco gli uomini". Alle 3 del mattino di domenica 8 ottobre 2000 cento carabinieri, fra i quali gli uomini delle Compagnie di Petilia Policastro, Crotone e Cirò, lo squadrone elitrasportato Cacciatori Calabria ed unità cinofile, su ordine del Giudice per le indagini Preliminari di Crotone hanno proceduto alla cattura di presunti spacciatori di droga...

 


 

 

Abbonati Gratis a Arealocale News
Ogni settimana nella tua casella di posta gli aggiornamenti e le news
Recensioni a centinaia di siti web calabresi

Area Locale.com